a colazione c'è sempre spremuta d'arrangiati

hidadiamsad:

unastoria - Gipi

veramente vivo in tempi bui 
riuscivi solo a chiedermi per quanto.
e ora son diventato buio anch’io, 
che cos’hai tu da brillare tanto?

e mi cambierò nome 
per passar le dogane e gli inverni,
andrò sempre più giù 
dove non serve tenere gli occhi aperti.

oknope:

the difference between pizza and your opinion is that i asked for pizza.

(via inunoceanodigomma)

Webber: Sei un perdente, vero Karev?
Alex: Signore?
Webber: Non che tu non abbia le capacità, tu hai le capacità.. e sei combattivo, sei un lottatore, mi piace questo. Io tifo sempre per il perdente.
Alex: Sono un lottatore ma.. non sono un perdente. Come quest’uomo qui: lui non ha provocato quell’orso, è stato il fratello. E adesso è qui a lottare per la sua vita, a pagare per gli errori di un altro. Ma questo non fa di lui un perdente, solo.. ecco, dovrà faticare di più per vincere con le brutte carte che ha in mano.

(Fonte: inritum, via hopeantonucci)

(Fonte: marcedith, via fairydustonme)

la terraaaa, l’emiliaaaa, la lunaaaa, io e teeee.

cercasi anima persa in uno schedario di un archivio comunale mentre riempivo un altro modulo per inventarmi una ragione sociale, l’ho sentita scivolare, arrampicarsi sopra i muri e cercare una finestra, avete visto la mia anima? la mia anima l’ho persa. e la folla inferocita di un collocamento mi ha lasciato solo il vento che se l’è portata come quando porta via le ossa a un cane, mi ha lasciato solo il freddo che se l’è inghiottita, come quando inghiotte le persone sole, ed io ho perso l’anima e non ho parole più per continuare. 

tu sei il cielo in una stanza
io sono la claustrofobia.

Michele: Non è giusto che noi continuiamo a vederci, io magari sarò imperfetto però voglio essere coerente. Non ci dobbiamo più vedere, mai più!
Bianca: Ma perché?
Michele: La felicità è una cosa seria no? Ecco e allora se c’è dev’essere assoluta!
Bianca: E che vuol dire?
Michele: Vuol dire senza ombre, senza pena, è difficile per tutti.. per me invece è impossibile, forse non ci sono abituato.
Bianca: Ma le cose cambiano, le persone si trasformano, le situazioni… Io non capisco questa specie di obbligo senza che tra noi sia successo niente!
Michele: Tanto tu prima o poi mi lasceresti. Io non ci posso pensare che un giorno, magari siamo in terrazzo, tu ormai vivi a casa mia, ti avvicini e mi fai - Sai Michele, ti devo parlare - e poi mi spieghi che è stato tutto molto bello, però ormai non si può più andare avanti, l’amore è finito.
Bianca: Ma come fai a saperlo?
Michele: Lo so!
Bianca: Allora per non soffrire dopo lo fai adesso, così, senza che ci sia una ragione, senza un motivo.
Michele: Sì!
Bianca: Tu giudichi sai, decidi, stabilisci le colpe, condanni.
Michele: Perché no? Giudico me, lo posso fare anche con gli altri!
Bianca: Ma gli altri non sono un teorema… Tu sei pazzo!
Michele: E non sono pazzi quelli che accettano tutto? Io almeno dico: questo è sano, questo è malato, questo è bello oppure brutto, qui c’è il bene, qui c’è il male..
Bianca: Tu sei pazzo davvero.
Michele: Sì Bianca.. Perché tutto questo dolore a te sembra giusto? A me no. Io mi devo difendere!

“Perché oggi di tredici anni fa ho perso una verginità che sanguina ancora a guardarla. Rotto l’imene del si può fare tutto di tutto dei miei quindici anni, all’improvviso mi ha soffocato l’abbraccio delle scelte, e quindi della mortalità. Che si può morire e forse non me l’avevano spiegato bene. Che il potere sopravvive uccidendo e forse mi sembrava una realtà relegata ai fumetti. Che se non scegli una strada, una strada sceglie te e molto spesso non fa differenza. Che non scegliere da che parte stare è come morire senza neanche che nessuno se ne accorga.”

—   Lodo (Lo stato Sociale)

(Fonte: americadelnord, via demonomania666)

io sto bene
io sto male
io sto bene
io sto male
io sto bene
io sto male