a colazione c'è sempre spremuta d'arrangiati

netristezzanedoloresolonostalgia:

mi dimenticherai

come una persona qualunque

che non hai conosciuto mai

(via ancoratremo)

filolif:

Quando incontri

la persona giusta

e poi la perdi,

dopo non hai più voglia

di incontrare nessun'altro.

missjiroux:

“Cara, [..] Io passo le giornate (gli anni) in quello stato d’attesa che a casa provavo certi pomeriggi dalle due e mezzo alle tre. Sempre, come il primo giorno, mi sveglia al mattino la puntura della solitudine. Descriverti le mie ansie è impossibile. La mia pena non è quella scritta, sei tu. Non scrivo tenerezze, il perché lo sappiamo; ma cerco il mio ultimo ricordo umano, è il 13 maggio. Ti ringrazio di tutti i pensieri che hai avuto per me. Io per te ne ho uno solo e non cessa mai. Tuo.”

— Cesare Pavese (via psycoton)

(Fonte: psycoton-blog, via ancoratremo)

theworldinsidearoom:

Prima di guarire qualcuno, chiedigli se é disposto a rinunciare alle cose che lo hanno fatto ammalare.

needforcolorbis:

Nuovo Cinema Paradiso (Giuseppe Tornatore, 1988)

ladibiase:

“«Allora, dottore?» «Il vostro malato è malato sul serio». «È cos'ha?» «Tutto e niente. È un uomo che a quanto pare ha perso una persona cara. E di questo si muore». «Che cosa vi ha detto? » «Mi ha detto che stava bene». «Tornerete, dottore?». «Sì», rispose il medico. «Ma bisognerebbe che tornasse qualcun altro».”

— Victor Hugo, Les Miserables, parte V
(via finoaperdereilrespiro)

.

(via ladibiase)

haidaspicciare:

Eduardo De Filippo e Pupella Maggio, “Natale in casa Cupiello” (1977).

(Fonte: giffetteria.it, via comefogliecadute)

particolaridime:

E ti sei preso l’ultimo pezzetto di me che conservavo, quello che mi permetteva di non essere un errore completo.

(via filolif)

ildapa:

“La cura per l'infelicità è la felicità, non m'importa cosa dicono gli altri”

Ho scritto questa frase citandola spensieratamente in una banalissima storia Instagram. Era in un gran libro che ho letto di recente, Niagara Falls All Over Again. Allora qualcuno mi ha giustamente chiesto, su Instagram, “E tu lo sai dov'è la felicità?”. Premetto di non essere così illuminato, quindi se vi aspettavate qualcosa di netto e definitivo potete fermarvi tranquillamente qui, e non credo neanche ci sia una direzione precisa da prendere: è una cosa in cui ci si può incappare. Bisogna conservare quello spirito d'avventura fanciullesco che può consentirci ancora di scontrarci nelle cose belle e brutte che riempiono per caso la vita, nel ricercarle a costo delle figure più pessime, dell'orgoglio piegato e di svuotare il portafogli senza ragioni ben precise. Il problema è quando sei infelice e pensi che le “cure” siano l'accettazione, l'abitudine, le serie tv, la musica per addormentarsi, i cibi emotivamente soddisfacenti e via così. Va anche bene che uno si rilassi un attimo eh, ma forse a volte si ha bisogno di leggere questa frase, perché basta un secondo che ti siedi e passano anni. Anche se poi uno non se la costruisce davvero, la vera felicità, rischiando crea un sacco di bei momenti, magari isolati e che non porteranno a nulla, però cosa altro vogliamo ottenere? Nel senso, chi è che ricorda davvero qualcosa di felice che non siano momenti?

falpao:

A volte, nel mio andare sempre di corsa, mi dimentico tutto il bene che ti voglio, poi la sera torno a casa, finalmente respiro e allora lì, in quel preciso momento, mi accorgo quanto manchi.

e sprofondo

occhietti:

Buongiorno, desidera?
Due etti di poesia in tazza grande, con una spolverata di “ce la farò”… e un pizzico di abbracci che partono da dentro…

- web

(via cartofolo)

bisogna lo stesso fare ciò che desideriamo perché ci fa star bene anche se poi sappiamo che saremo male, male forte?

sapere le conseguenze dovrebbe aiutarci a evitare di compiere l'azione in principio?

o stiamo male perché sappiamo che anche se lo faremo tutto sicuramente finirà?

e forse non sapremo mai se ne è valsa la pena

o peggio se noi siamo contati qualcosa in quel momento

lo facciamo perché lo vogliamo e non ci pentiremo anche se staremo male o non facciamo niente perché potremmo non sopportare il dolore?

perché si riduce sempre tutto a cose così misere.

qualcunoconcuicorrere:

io sto bene
io sto male
io sto bene
io sto male
io sto bene
io sto male

(via abbracciamiancoraunavolta)